Incoterms 2020, la nostra tabella aggiornata

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Incoterms 2020, la nostra tabella aggiornata

brokercare 18 marzo 2020 604 Views 0 Comments Trasporti e logistica

Gli Incoterms, contrazione di International Commercial Terms, sono undici termini commerciali che definiscono in maniera univoca obblighi, rischi e costi legati alla spedizione delle merci relativa ad un contratto di compravendita fra due o più parti.

Il loro scopo è quello di uniformare globalmente il più possibile le modalità di resa delle merci per evitare incomprensioni ed errori.

Utilizzarli non è obbligatorio, ma è caldamente consigliato per definire precisamente a chi spetta un determinato compito o onere e da chi è sobbarcato il rischio legato alla spedizione, in ogni determinato momento del viaggio e per tutte le particolari operazioni ad esso collegate, come il carico e scarico della merce ed eventuali trasbordi.

Introdotti nel 1936 dalla Camera di Commercio di Parigi, hanno ricevuto ulteriori sei aggiornamenti oltre a quest’ultimo, che è quindi l’ottava versione. Da sempre i temi centrali descritti dagli Incoterms sono stati e sono tuttora tre: obblighi, rischi e costi.

Per quanto riguarda gli obblighi, le modalità di resa definiscono a chi spetta effettuare ciascun compito, come l’organizzazione del trasporto, la gestione dei documenti relativi alla spedizione e la stipula dell’assicurazione.

Parlando dei rischi, gli undici termini commerciali aiutano le controparti a stabilire esattamente dove la consegna viene effettuata, e cioè quando il rischio passa dal venditore all’acquirente.

La parte dedicata ai costi offre una delucidazione circa il pagamento degli oneri legati alla spedizione, come i costi di trasporto, carico e scarico della merce e i costi di dogana.

Bisogna prestare particolare attenzione anche a ciò che gli incoterms non fanno: infatti spesso si pensa di gestire completamente la compravendita semplicemente scegliendo uno dei termini di resa, ma è bene ricordare che gli Incoterms non regolano in alcun modo il trasferimento di proprietà della merce, i divieti di importazione o esportazione, la legge a cui affidare eventuali controversie e i diritti di proprietà intellettuale. Essi non costituiscono in autonomia il contratto di compravendita, ma semplicemente aiutano a definirne alcuni aspetti.

Ogni dieci anni, gli Incoterms vengono aggiornati per rispecchiare al meglio quelle che sono le reali dinamiche che si verificano negli scambi commerciali, in modo da offrire delle regole scritte sulle quali basarsi per regolamentare gli usi più comuni. Inoltre, con quest’ultimo aggiornamento è stata riorganizzata la struttura espositiva dei termini di resa, aggiungendo al classico sviluppo verticale dell’analisi, che evidenzia cosa accade nei diversi momenti del flusso commerciale dal venditore al compratore, un confronto orizzontale che paragona le differenze nei passaggi fisici e amministrativi della merce per le diverse tipologie di resa.

Le principali modifiche apportate dalla versione del 2020 degli Incoterms sono di seguito descritte.

Nella resa FCA – Free Carrier – è stata introdotta la possibilità di emettere, da parte del vettore e su richiesta del compratore, una “On Board Bill of Lading”, da consegnare al venditore dopo il carico della merce a bordo, per permettergli di emettere tramite la sua banca la lettera di credito per l’acquirente.

La resa DPU – Delivered at Place Unloaded – va a sostituire il termine di resa DAT – Delivered at Terminal – per dare la possibilità alle controparti di stabilire più precisamente il luogo in cui avviene la consegna – e non genericamente indicare solo il terminal come luogo prescelto – per definire quindi nel dettaglio anche le modalità di passaggio del rischio dal venditore all’acquirente. Può essere usato per tutti i tipi di trasporto.

In tutti i termini di resa, le spese sono raggruppate negli articoli A9/B9, per agevolare il loro utilizzo agli operatori. Inoltre, per ogni regola Incoterms, è stata aggiunta una sezione, negli articoli A4 e A7, riguardante le obbligazioni in materia di sicurezza.

Per le regole CIF e CIP, è stato deciso di prevedere una copertura minima assicurativa da parte del venditore, conforme rispettivamente alle Institute Cargo Clauses (C) e alle Institute Cargo Clauses (A).

Per i termini FCA, DAP, DPU e DDP, è stato stabilito che il trasporto possa essere effettuato interamente con mezzi delle controparti, senza ricorrere a un vettore terzo.

(Riccardo Rucco)

E’ possibile scaricare la nostra scheda Incoterms 2020 aggiornata a questo link: Care_Incoterms_2020