IUMI, giornata #5 sviluppi e criticità per le imbarcazioni

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IUMI, giornata #5 sviluppi e criticità per le imbarcazioni

brokercare 18 settembre 2020 59 Views 0 Comments Grandi Progetti Industriali – Oil & Gas, Trasporti e logistica

La quinta giornata dell’assemblea annuale della IUMI, che stiamo seguendo quotidianamente a distanza da Stoccolma, si è concentrata su problematiche e innovazioni con riferimento alle imbarcazioni delle acque interne, da pesca e yacht.

Da un primo riepilogo delle sfide attuali, con particolare riferimento all’aumento dei livelli dei mari (favoriti dai cambiamenti climatici), si è chiarito che il tutto causerà un incremento dei danni nei porti per catastrofi naturali. Anche in Italia, in anni recenti, abbiamo assistito all’inizio di questa nuova tendenza, con problemi particolari per il diporto.

Un’azienda specializzata ha poi enunciato i vantaggi e le innovazioni delle batterie al litio nella navigazione, sia per le imbarcazioni “tutto-elettrico” che per quelle ibride. Con la continua evoluzione tecnologica, ci sono ormai diversi tipi di batterie adatte ad ogni tipo di nave, da quelle passeggeri ai traghetti, passando per i rimorchiatori e le navi merci. La ricerca e lo sviluppo di primari operatori internazionali consente di imparare da errori e incidenti, cui pure si è inevitabilmente assistito. Oggi le batterie a bordo nave prevengono i blackout, aiutano le navi a mantenere la posizione, ai vascelli passeggeri a fornire alimentazione per i servizi di ospitalità, alle compagnie marittime a evitare emissioni e multe ambientali, in particolare in porto. Le batterie di nuova generazione sono inoltre riciclabili al 99%, un grande vantaggio di sostenibilità ambientale.

Uno studio legale ha in seguito affrontato le complesse tematiche di responsabilità nei bacini di carenaggio, conseguenti alle difficoltà di posizionamento delle navi e ai diversi profili di rischio di proprietario, riparatore e operatore di bacino (ciascuno con diverse coperture assicurative). Gli aspetti contrattuali complessi rendono ancora più difficile la gestione di pratiche di sinistro.

Da ultimo, uno studio sui fulmini e i danni agli yacht. I fulmini, per quanto meno frequenti in mare rispetto alla terraferma, aumentano costantemente in varie aree geografiche (il cambiamento climatico è probabilmente responsabile) e causano danni importanti. Mediamente, un fulmine causa danni per un milione di dollari su uno yacht che ne vale cinque. La crescita della tecnologia di bordo fa aumentare il costo dei danni, a causa dei disturbi che i fulmini provocano ai sistemi. Tuttavia, i problemi sono legati anche ovviamente alla sicurezza degli equipaggi e al rischio incendi correlato ai fulmini. I molteplici danni (fisici, elettronici e alle persone) rendono difficile l’attività di loss adjustment.