L’IMO si riunisce per affrontare l’inquinamento del trasporto marittimo

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L’IMO si riunisce per affrontare l’inquinamento del trasporto marittimo

Una riunione dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) prevista a Londra questa settimana dovrà affrontare il tema della riduzione delle emissioni di CO2 del trasporto marittimo, che allo stato attuale produce 1000 milioni di tonnellate di anidride carbonica l’anno (più di quanto ne immette in atmosfera la Germania intera nello stesso periodo). Il settore è sotto accusa da tempo, visti gli obiettivi di sostenibilità da raggiungere sulla base degli accordi di Parigi sul clima, sottoscritti nel 2015. Tuttavia alcune nazioni, in particolare in America Latina, Medio Oriente e Asia, si sono dette contrarie a misure restrittive al trasporto marittimo in quanto sarebbero un freno al commercio internazionale. D’altra parte altri paesi stanno mettendo l’IMO sotto pressione affinché imponga limiti ben precisi; l’Unione Europea, in particolare, ha minacciato che in mancanza di provvedimenti seri si assumerà in proprio la giurisdizione in materia, di fatto privando l’Organizzazione della sua autorità almeno per quanto riguarda il Vecchio Continente. Si ritiene in effetti che grazie alle tecnologie attuali sarebbe possibile ottenere una completa “de-carbonizzazione” del trasporto marittimo da qui al 2035 e che già imponendo limiti di velocità alle navi attualmente in viaggio sui nostri oceani si potrebbero ottenere risultati importanti. S’impone un cambio di passo, altrimenti entro il 2050 il trasporto marittimo potrebbe arrivare ad emettere un quinto delle intere emissioni globali di CO2.

La riunione londinese affronterà questo e altri temi ambientali:

http://www.imo.org/en/MediaCentre/IMOMediaAccreditation/Pages/MEPC72.aspx