Nubi nere all’orizzonte per gli assicuratori (e tutti noi) con i cambiamenti climatici

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Nubi nere all’orizzonte per gli assicuratori (e tutti noi) con i cambiamenti climatici

brokercare 22 febbraio 2019 113 Views 0 Comments Energie rinnovabili, Responsabilità ambientale e inquinamento, Tutela dei beni

Nella giornata di ieri, 21 febbraio, Care ha preso parte ad un interessante convegno organizzato a Milano da Lercari con il patrocinio di ANRA, intitolato “Extreme Weather Forecast & Mngt workshop”. La giornata ha visto protagonisti professionisti della meteorologia, legali e assicuratori (tanto assuntori quanto gestori di sinistri) attorno al tema degli eventi naturali catastrofici, sempre più frequenti anche nel nostro paese, favoriti dai cambiamenti climatici in atto.

Dal 1980 al 2007 7500 eventi catastrofali naturali hanno provocato 2 milioni di morti e 1200 miliardi di dollari di danni in tutto il mondo. La variabilità del tempo pesa quanto il 3,4% del PIL degli Stati Uniti e il fatto che questi eventi negli ultimi anni stiano crescendo per regolarità e intensità è preoccupante per la società tutta – chiamata a prendere decisioni storiche – e per il settore assicurativo, ovviamente in prima linea.

Le cause antropiche dei cambiamenti climatici sono ormai date per certe: la CO2 in atmosfera è aumentata del 145% rispetto al periodo precedente alla rivoluzione industriale e l’Italia si trova purtroppo in una regione geografica particolarmente esposta. Con l’aumento di temperatura di +1,6° che abbiamo vissuto negli ultimi 40 anni stiamo già vivendo ora un anticipo di futuro decisamente poco allegro, con ritiro dei ghiacci, innalzamento delle acque, erosione delle coste, siccità, desertificazione, dissesto idrogeologico e la crescita esponenziale di eventi meteorologici estremi.

Come è stato giustamente ricordato, non ci sono rami assicurativi che non siano toccati dalle catastrofi naturali: ben oltre il ramo cose e responsabilità, oggi un cataclisma atmosferico può scatenare reclami in ambito di D&O, RC prodotti e molto altro. Da un punto di vista tecnico e legale prosegue il dibattito sui concetti di (im)prevedibilità e caso fortuito, poiché grazie agli sviluppi della scienza meteorologica le previsioni sono sempre più accurate. Tuttavia il settore intero deve rivalutare il proprio approccio a lungo termine con riferimento a questi eventi nella stesura dei testi di polizza, nella prevenzione e gestione del rischio, nella gestione sinistri, nell’organizzazione del proprio piazzamento finanziario e nella collaborazione con entità istituzionali per favorire buone pratiche. E’ positivo vedere che ogni nuovo evento catastrofico pone non solo le autorità e i cittadini, ma anche gli assicuratori nella posizione di valutare il proprio operato e “apprendere la lezione” per migliorare il proprio approccio in futuro. Non ci sono alternative, del resto e ognuno di noi è chiamato a fornire il proprio contributo.