Vaccino Covid-19: la grande sfida della logistica

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Vaccino Covid-19: la grande sfida della logistica

brokercare 9 febbraio 2021 290 Views 0 Comments Trasporti e logistica

Negli ultimi mesi, sono stati sviluppati numerosi vaccini per fronteggiare la pandemia di Covid-19. Se nell’ultimo periodo l’epidemia ha testato la resilienza delle persone e la tenuta delle strutture sanitarie di fronte ad un’emergenza inaspettata e complessa, in questi mesi la campagna vaccinale sta mettendo alla prova anche il settore della logistica. L’intera procedura è decisamente complessa, dallo stoccaggio al trasporto, sino alla somministrazione. Sono almeno 10 miliardi le dosi che serviranno per immunizzare tutti, a fronte di una popolazione mondiale di circa 7,8 miliardi di persone.

E’ stato stimato che saranno necessari almeno 15mila voli aerei e 15 milioni di contenitori refrigerati per distribuire su scala globale una tale quantità di dosi dei vari farmaci sviluppati, tra cui i vaccini Pfizer-BioNTech, AstraZeneca e Moderna. Il trasporto aereo sarà la modalità privilegiata, poiché in grado di garantire tempi rapidi e standard elevati di sicurezza.

Uno dei principali problemi è quello della temperatura: il farmaco Pfizer-BioNTech deve essere conservato a -70°C, il che implica il ricorso a contenitori particolari. Diversamente, per il vaccino AstraZeneca è sufficiente una refrigerazione a -2°C.

La “catena del freddo” per la conservazione del vaccino è una delle sfide più complicate. Nel caso del vaccino Pfizer-BioNTech, per esempio, la distribuzione viene realizzata dai centri Pfizer negli Stati Uniti, in Germania e in Belgio. Da lì, il vaccino viaggerà via terra e via aria, per poi essere immagazzinato nei centri di distribuzione, prima di essere consegnato presso i presidi di somministrazione.

Per questo, Pfizer ha messo a punto uno speciale contenitore per il trasporto delle dimensioni di una valigia: 5mila dosi in ogni scatola, imballata con ghiaccio secco e munita di localizzatori Gps. Una volta scongelato, il vaccino può sopravvivere per altri 5 giorni, tra i 2 e gli 8°C.

E’ chiaro, quindi, che le tempistiche sono strette e il margine di errore minimo. Il settore assicurativo trasporti è chiamato a fornire soluzioni adeguate per proteggere tanto chi produce, tanto chi deve beneficiare dei preparati.